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LECCE ORA BASTA REGALI!

Ancora un’altra partita con regali e omaggi agli avversari che seppur superiori alla squadra salentina non erano certo dei fenomeni.

Eppure il Lecce per 85′ gli ha fatti sembrare tali.

Sicuramente un Lecce con diverse difficoltà di formazione ma non può e non deve essere una scusante. Oggi abbiamo assistito ad un Lecce pieno di paure e di amnesie per quasi tutta la partita.

Tre gol del Bologna su tre REGALI del Lecce.

Il primo gol con una difesa schierata che sembrava una squadra da oratorio. Tutti fuori posto.

Un cross di Sansone senza che nessuno cercasse di opporsi adeguatamente anzi…

Calderoni dall’altra parte che si lascia sfuggire Orsolini che segna indisturbato.

Per non parlare dei due centrali Rossettini e Lucioni che si erano dimenticati di Palacio che, buon per loro, ha mancato il colpo di tacco.

Il secondo gol altro regalo. Rossettini sbaglia il rilancio e consegna la palla al Bologna. Contropiede di Palacio che ha tutto il tempo di pensare a cosa fare. Dà la palla prima a Sansone che si vede respinto il tiro da Gabriel e poi, sulla ribattuta, la palla finisce di nuovo sui piedi di Palacio il quale serve al centro dell’aria Soriano che solissimo in area insacca.

Terzo gol. Terzo regalo. Palla in profondità per Sansone al limite dell’aria che si gira tranquillamente, come se stesse giocando da solo, serve palla a Orsolini il quale con un doppio passo si beve Calderoni e trafigge l’incolpevole Gabriel.

Partita chiusa. Macché. Liverani decide finalmente che forse è meglio rischiare ed inserisce all’81’ La Mantia. Si aprono così più spazi per Babacar lasciato troppo spesso da solo a combattere con la difesa ospite. Così all’85’ segna il gol proprio Babacar, su cross di Calderoni, con una bella girata al volo.

Al 91′ si accende anche Farias che dopo un pregevole stop lascia partire un tiro da fuori area che fulmina il portiere del Bologna.

La partita finisce al 94′ senza che al Lecce riesca una pazza rimonta.

Si chiude così un dicembre nero per il Lecce con un solo pareggio in ecstremis in casa con il Genoa per 2 a 2 e due sconfitte pesanti a Brescia ed oggi.

A fine gara il tecnico Liverani ed il Presidente SSD hanno parlato di squadra cotta mentalmente e ci può pure stare.

Un po’ di riposo farà bene a tutti per ricaricare le energie mentali dei giocatori ma anche del mister che deve trovare altre soluzioni tattiche.

Oggi, al di là dei regali difensivi, si è notato benissimo che Babacar era troppo isolato e gli mancava un partner vicino… ma lui se ne accorto troppo tardi.

Un doveroso riconoscimento va fatto al pubblico di oggi con a capo la grande Curva Nord. A fine gara hanno incitato più volte i calciatori a lottare fino alla fine.

Davvero un gran bel gesto di maturità che ha spronato sicuramente i giocatori a dare il massimo da qui alla fine del campionato.

Ora non buttiamo quanto di buono è stato fatto finora perché i 15 punti in classifica non ce li ha regalati nessuno.

Aspettiamo i rinforzi che la società ha promesso, sperando che non arrivino il 31 gennaio, e poi daremo battaglia a tutti per rimanere ancora in serie A.

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